arlequins

Evil Wings

Ho usato toni entusiastici per accogliere il brillante demo-tape degli EVIL WINGS. Ebbene, la fiducia che riponevo allora nei non comuni mezzi di questa eccellente band lombarda era evidentemente ben riposta, se a distanza di pochi mesi ci ritroviamo a parlare nuovamente di essa in termini elogiativi, questa volta per segnalarvi l’uscita (nel momento in cui scrivo) del loro CD d’esordio.

L’asfittica, inguaribilmente provinciale scena nostrana trarrà certamente nuova linfa vitale dalla pubblicazione di questo ottimo compact, il quale innalzerà definitivamente gli EVIL WINGS ai livelli dei migliori gruppi italiani del momento (DEUS EX MACHINA, A PIEDI NUDI, MALOMBRA e pochi altri), anche in virtù di una registrazione e di una produzione (quella dei Newport Studios di San Lorenzo di Sebato in provincia di Bolzano) come raramente se ne vedono alle nostre – ahimé – disastrate latitudini.

La ricetta dei quattro ragazzi di Lecco, capitanati dall’estroso chitarrista-cantante Franco Giaffreda, è quella già ampiamente sperimentata nel precedente nastro “Behind the sky”, e cioè un efficace crossover fra un certo tipo di sonorità tanto care a bands storiche quali GENESIS e KANSAS (si noti a tale proposito l’impostazione vocale gabrielliana di Franco, fino a poco tempo fa molto vicino anche dal punto di vista scenico – leggasi trucco – al suo dichiarato maestro) ed il metal progressivo praticato Oltreoceano da celebrate formazioni che rispondono al nome di MAGELLAN. MASTERMIND e DREAM THEATER.

Apre il lavoro la solenne intro “Evil Wings”, veramente titanica nel suo maestoso incedere, a cui fanno seguito una serie di episodi realmente entusiasmanti, fra i quali vorrei prioritariamente citare la suite “Enigma”, tanto complessa quanto affascinante, la dinamicissima “Chrysalis (In the heart of midnight)” – ottimo il contributo del nuovo tastierista Rick Ostidich – e la delicata ballad acustica “Fairies (Sparkles of a dying man)”.

Per coloro che si fossero persi il precedente demo-tape segnaliamo l’inserimento nel CD in oggetto delle versioni ristrutturate e riarrangiate delle due perle ivi contenute, vale a dire “Behind the sky” ed “In the dream”, le quali non fanno che ribadire – caso mai ce ne fosse bisogno – il definitivo, prodigioso salto di qualità compiuto dagli EVIL WINGS. Se poi aggiungiamo la disponibilità – accanto a quella tradizionale – di una confezione deluxe formato LP gatefold converrete di come il prodotto finale si presenti veramente appetibile; ignorare prioritariamente questa prima fatica degli EVIL WINGS – già da ora uno dei migliori lavori di questo 1994 – sarebbe, credetemi, un puro e semplice atto di masochismo.

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